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| Presentano | ||
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La cosa più divertente per me dei cartoni è guardare le facce che i
miei genitori, ormai non più giovani, fanno al vedermi ridere e appassionarmi
tanto per dei disegni animati!
E se per i miei è così strana come cosa, io non ho ancora incontrato qualcuno
della mia generazione che non ricordi un cartone dell’infanzia o che tuttora
non ne segua assiduamente qualcuno! |
E’ difficile incontrare un cartone che non ti rapisca dalle prime scene; ci
ritroviamo a guardare dei cartoni anche brutti magari solo per vedere come
riusciranno questa volta a salvare il mondo o ad incastrare il malcapitato di
turno!
Questa crediamo sia la distinzione più grande che si possa fare nel mondo
cartonistico: serie in cui pochi eroi (in media da 3 a 5) devono riuscire a
proteggere il mondo dai Cattivi, e serie in cui vengono raccontate le vicende
di una coppia (o più) in cui fisso troviamo il tonto che viene “scherzato” dallo
sveglio della situazione.
Se poi andiamo a guardare i titoli di coda (subito prima del nome
onnipresente di Cristina) scopriamo che questa divisione è anche geografica:
i cartoni del primo tipo, sono spesso japponesi, mentre le serie del secondo
sono perlopiù Americane.![]() |
Noi non ci siamo sempre vantati di essere un popolo creativo,
sognatore allegro e divertente?
E allora perché abituarci alla comicità ed alla fantasia straniere? |
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(credo che tutti staranno pensando allo stesso cartone! che non cito
per non impelagarmi in un discorso senza fine, vi basti sapere che tra non
molto ne parleremo!...posso
solo dire che va in onda tutti i giorni su Italia1 alle 14.00!!!!) |
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La nostra fortuna è che in questo frangente gli americani non
hanno la pretesa di giudicare il resto del mondo, ma fanno satira basandosi
sulla loro società! Voi a chi accumunereste Will Coyote? |
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(a proposito, mi viene in mente una maglietta vista ad un concerto:
è raffigurato Will Coyote tutto trafelato con in pugno finalmente Bip Bip, e
cinicamente tra un respiro e l'altro gli chiede:-Adesso non fai Bip Bip
bastardo?- in effetti il loro interminabile inseguimento, sta avendo un effetto
devastante sul mio sistema nervoso...sono 8 anni che li vedo rincorrersi!!) |
Qui il problema sarà diverso: creare sotto-storie interessanti per poter
proseguire il cartone, che come un film o la vita reale, se perde un
personaggio non lo recupera più (si, ma prima di ammazzare un “attore” di
una serie japponese avete notato quante puntate ci vogliono?...più o meno
quante ne usa Holly per fare un tiro in porta!)
La maggiorparte dei cartoni animati giapponesi è la trasposizione dei fumetti
che hanno riscosso maggior successo.
Trascinando così spesso sullo schermo, storie autoconclusive con argomenti
che spaziano dagli amori nati tra i banchi di scuola o storie fantasy che spesso
finiscono con gli immancabili “Robottoni”!
Queste serie, creano anche un altro problema specie in Occidente:
proprio per la loro forte sequenzialità, la perdita di un episodio, diventa
drammatico per la comprensione della trama (quante serie complete avete
visto nella vostra vita? noi neanche una!).
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Non dimentichiamoci neppure il forte senso pedagogico che questi cartoni hanno almeno in patria: il retaggio culturale di questo popolo è molto forte, ecco perché anche se a noi può far ridere, in tutte le serie, si possono ritrovare i valori morali dell’essere stoici, stakanovisti, fedeli nonchè problematici!! |
| La differente impostazione si ripercuote poi anche nei lungometraggi. In occidente i cartoni che si vedono al cinema, sono comunque per bambini e le trame sono per lo più favolistiche; molto differente è invece in jappone il mercato degli OAV | ||
| (il nostro Home Video) e dei film a cartone: le trame sono di grosso spessore, il target è prettamente per adulti, e ricalcando i film, le scene d’azione come quelle sanguinolente non mancano! La concezione nipponica dei cartoni animati è molto diversa dalla nostra: | |
per loro non è un prodotto solo per infanti, ma una possibilità artistica in più, da accostare al cinema o all’arte grafica; ecco allora che diversi cartoni nipponici sono dei veri e propri cult (penso ad Akira, piuttosto che ad Ghost in the Shell). |
| In occidente questa visione manca ancora, anche se si sono già capite le potenzialità dei prodotti giapponesi (una per tutte, il boicottaggio da parte della Walt Disney di Akira, che è uscito nei cinema Italiani pressochè in incognito rendendo difficile da trovare una critica sul film o semplicemente un cinema che lo desse!!). | ||
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La Walt disney produce film solo per bambini, mielosi, e sempre
a lieto fine, con personaggi che affrontano le difficoltà con amore amicizia e
tutti gli altri buoni sentimenti!!
In Giappone invece questi film, non è detto che vadano a finire bene (Vedi
Akira!!!), lasciano sempre degli interrogativi aperti e soprattutto fanno
riflettere molto! |

