S P A Z I O   A P E R T O
per intervenire: Sit-in@ARPANet.org

Avviamento al lavoro
- - Problematiche e soluzioni - -

Il "lavoro" classico č finito! Come avviare ed assistere gli alunni nei primi anni di avvio alle nuove professioni (Lavoro interinale, Lavoro da casa/scuola, Consulenze etc...) Le nuove tecnologie sconvolgono i vecchi lavoratori. I nostri giovani sono troppo avanti a loro.
di: Mario Timpone

Non abbiamo nulla sul lavoro interinale.

Da tempo la nostra scuola si preoccupa di avviare gli alunni al lavoro. Ha partecipato e vinto la gara per il progetto dell'abbattimento delle barriere architettoniche di Villa d'Este a Tivoli; partecipa ai rilievi topografici per il parco dell'Appia a Roma; invia gli alunni a fare stage estivi presso gli uffici comunali limitrofi.

Il problema è: non lasciarli soli dopo il diploma. Se fossero seguiti (dall'istituzione Scuola) nei primi anni potrebbero disporre di quella professionalità necessaria ad affrontare il lavoro. L'istituzione Scuola darebbe al cliente la garanzia di serietà e continuità necessaria quando si affida un lavoro. Gli stage sarebbero la promozione dell'attività.

Nell'esempio dei comuni ci siamo resi conto che c'è un grosso spreco di risorse dovuto alla ripetizione di professionalità non sfruttate a tempo pieno, diffidenza e/o costi elevati per automatizzare processi ripetitivi, e/o assenza di alcune forme professionali e/o .....

Molti lavori risulterebbero economici e quindi fattibili se la scuola consorziasse i piccoli comuni e mettesse a disposizione le sue strumentazioni (spesso più efficienti), i suoi diplomati per usarle ed infine i professori per progettare ed organizzare.

Teniamo presente:

  1. L'autonomia delle scuole,
  2. La professionalità di molti insegnanti,
  3. Lo stipendio dei professori (chi ha le capacità e la voglia può lavorare di più e sarà pagato di più) - riportare dentro la scuola professionalità pagandola il giusto prezzo
  4. La necessità di svecchiare il modo antieconomico di lavorare per diminuire il costo del lavoro (nuove professioni)
  5. La scuola può mettere a disposizione per 4-6 ore pomeridiane (o anche 10 se con la contrazione ci sono aule vuote) a prezzo di costo, ammortizzando e ripagandosi gli investimenti, senza gravare più sullo Stato.

....

....

n+1) L'esperienza di poche scuole è espandibile nel giro di pochi anni a tutte le scuole (e sono molte) - vedi i collegamenti che si sono creati (es. le sperimentazioni).

La nostra scuola ITGC Fermi di Tivoli (Commerciale, Geometri, Programmatori e liceo per il territorio) per es. ha investigato nell'ambito dei comuni ed ha constatato che è in grado, per strumentazione ed esperienza di alcuni suoi insegnanti, di fornire servizi ai comuni quali:

  1. Rilievi sul territorio (Fotogrammetria dei vicini, Satellitare, Stazione totale)
  2. Fare piani di protezione civile (Individuazione di aree, progettazione di infrastrutture, gestione delle aree in fase di non utilizzo....)
  3. Progettazione e realizzazione di banche dati (anagrafe, carte di identità, Inventario del Patrimonio .....)
  4. Progettazione, realizzazione ed utilizzo di sistemi informativi (Gestione del Patrimonio, Territoriali per la pianificazione,....)
  5. Servizi di sportello

ed altro

A tal uopo ha incominciato a sensibilizzare i sindaci dei comuni limitrofi, ha richiesto il finanziamento alla regione Lazio di un corso (134 ore) di 'Cultura d'Impresa Cooperativa' con l'aiuto della confcooperative di Roma ed è pronta a partire.

Il problema è: fino a quanto possiamo fare, è ovvio legalmente. Quali leggi ci tutelano? Se diamo fastidio a qualcuno (chi e come?) quali problemi dovremo affrontare.

Timpone Mario - ITGC "E. Fermi" (Tivoli)

Invia una e-mail a Sit-in@ARPANet.org per far partecipare la tua scuola all'iniziativa.
Copyright © 1998 ARPA Publishing - Copyright © 1998 Paco SIMONE & Armando GAROSCI
Data ultima modifica: 28 Febbraio 1998