ITT
"P.Paolo Pasolini"
Milano



L'intensificazione dei rapporti di ARPANet con svariati Istituti superiori di Milano e provincia, di diversa tipologia (Licei Classici, Scientifici, Istituti Tecnici, Istituti Professionali), ha portato a uno stretto rapporto di collaborazione / promozione delle varie attività culturali di ogni scuola, verso la sponsorizzazione di alcuni eventi topici.

MarinaIncerti
ClassificaFinale
lePoesie




    MarinaIncerti

L’Istituto Tecnico Sperimentale Pier Paolo Pasolini (via Bistolfi, 15 - Milano) ha organizzato la XI Rassegna di scrittura intitolata a Marina Incerti, presieduta dalla scrittrice Carmen Covito e dalla poetessa Vivian Lamarque. Questa iniziativa è stata ideata da un gruppo di docenti e amici di Marina Incerti per ricordarne la figura di poetessa e insegnante dell' istituto. È stata proposta una rassegna di scrittura perché questa forma espressiva è stata particolarmente cara a Marina Incerti e, del resto, consona anche a Pier Paolo Pasolini, a cui la scuola è intitolata. Anche quest’anno l’iniziativa è stata sponsorizzata da ARPANet.

ilTelevoto | lePoesie

    ilTelevoto
Dal 9 maggio al 19 maggio 2000 Lettori e Autori ARPANet hanno fatto da giuria, votando una poesia tra le dodici selezionate dalla commissione giudicatrice, presieduta da Carmen Covito e Vivian Lamarque. All'autore che ha raccolto il maggior numero di voti è stato assegnato il Premio Speciale TeleVoto.

Ha vinto il TeleVoto 2000:
Senza Titolo
di: Alice Sarcinelli - Liceo Classico Berchet (Milano)

Ha vinto l'estrazione dei servizi aggiuntivi ClasseA 2000:
Igor Pelgreffi


lePoesie | Vota!



    ClassificaFinale

Ecco la classifica finale del Premio Speciale TeleVoto

1: Senza Titolo

Preferenze: 33,33%


Milano, 10 novembre '99
A Jamiang

Mi hai calpestata
-oggi-
cole le rosse foglie
che avevo sotto i piedi.

Sono rimasta lì
A esaminare
le gocce della pioggia
nata sul mio viso.

Un giorno mi hai detto
Che ami le foglie rosse,
e l'autunno e anche la pioggia:
Anche quel giorno
ero una foglia colorata
Da te sfiorata

di Alice Sarcinelli

7: Itaca

Preferenze: 29,41%


Lasciato
soffia lento il vento,
un sospiro d'ulivi, un gemito di frasche:
l'isola d'oro del mediterraneo
in un silenzio fermo riposa, antica.

Soffia dolce il vento
accarezza un frusciare d'onde la rena
un palpitare di barche sul molo:
scalzo il sole danza tra i vicoli

il porticciolo e le case pietree,
l'odore di vivande, l'aroma del sonno.
Soffia muto il vento
sopra Itaca, la sua sterpaglia rada

e non importa più a nessuno
se qualche viaggiatore ha perso la strada.

di Marco Levi

9: Icaro

Preferenze: 17,65%


Indagando
le pupille
nello specchio
taciturno
questa notte
senza causa
una crepa
le vetraglie
digrignando
si dischiude
sorridendo
tristemente
la mia immagine
infrangendo
nel mio rudero
una madre
tutta cauta
e premurosa
nel tepor
primaverile
stringe a sé
la sua creatura
e lo copre
d'ogni bardo
ché non prenda
troppo freddo
si dimena
si lamenta
e la madre
l'inviluppa
d'altri scialli
e altre coperte
per timore
degli spifferi
e più piange
più lo copre
preoccupata
d'ogni soffio
ed il pianto
si fa urlo
e anche l'urlo
si fa strazio
il silenzio
il silenzio.
Più non soffre
Il suo bambino.
Soffocato.

di Alessandro Ambrosini

5: Dies Irae

Preferenze: 11,76%


Chiara cometa che orientava il suo cuore,
fresca fonte che appagava la sua arsura,
dolce sole che donava calore al suo corpo:
non ritornare, non farti più sentire;
l'hai fatto penare, piangere, soffrire,
l'hai fatto singhiozzare, gemere, patire:
possa tu per questo, mia cara, morire.
Davvero, non l'avrei mai augurato a nessuno,
ma visto come sei, non ho scrupolo alcuno;
e quanto godrei sapendoti lacerata, punita,
il tuo cuore squarciato,
dilaniato e scolante,
ma la camicetta pulita.

di Laura Rossi

11: Mare

Preferenze: 3,92%


Quanta gente hai conosciuto!

Tela azzurra del pittore
Abbi pietà di noi!

diAbdelaziz Erraoui

12: Alberi

Preferenze: 1,96%


Inaridite mani
di uomini
senza volto
Il canto muto
di rami
spogli

di Veronica Zampol

3: Impero

Preferenze: 1,96%


Vento caduto ai confini di un terreno bruciato,
incidente evocato da guide turistiche,
bilancia che pesa la giustizia segnalata da acidi guerrieri,
apparizioni di una giovinezza progettata da angeli;
in cima alla montagna c'è una mano,
la libertà si è estinta, si è nascosta dietro delinquenti eleganti.
Un volatile acquatico ruba la nostra acqua,
collo forzatamente allungato, vedere avanti ma non oltre,
errore!
Bussano alla porta, contagiose spie di una politica senza idee,
magnifici folletti scompaiono nell'attenta osservazione.
La cantina è un'esperienza a occhi chiusi,
il vomito profuma dentro la tua casa
dal bagno senza porta.
Mirabile creatura lunatica, ci siamo guardati a lungo, coito.
Insegnami a non fingere di amarti,
vendi le tue bambole, le mie macchinine mi hanno portato lontano.
Autostoppisti nel deserto,
proiettati agli angoli del nostro castigo,
le nostre scarpe sono rotte e la nostra conoscenza è un disordine.
Esame della memoria, guardiamoci intorno
Non c'è nessuna festa se non portiamo regali.
Diritto di diversità, nessuna parità falsa.
Parco abbattuto da fiori assassini,
rovinati i sentimenti della novità.
Incidente di sguardi, scontro di piacere,
incontri in questa vita,
amore negato, al bando le coincidenze.
Autostoppisti ospiti di veicoli diabolici, informati sulla geografia.
Immobili sulla stessa strada, speranza di un passaggio,
ci siamo rivisti, ci siamo amati.

di Francesco Bittasi


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