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Ecco la classifica finale del Premio Speciale TeleVoto
1: Senza Titolo
Preferenze: 33,33%
      
Milano, 10 novembre '99
A Jamiang
Mi hai calpestata
-oggi-
cole le rosse foglie
che avevo sotto i piedi.
Sono rimasta lì
A esaminare
le gocce della pioggia
nata sul mio viso.
Un giorno mi hai detto
Che ami le foglie rosse,
e l'autunno e anche la pioggia:
Anche quel giorno
ero una foglia colorata
Da te sfiorata
di Alice Sarcinelli
7: Itaca
Preferenze: 29,41%
     
Lasciato
soffia lento il vento,
un sospiro d'ulivi, un gemito di frasche:
l'isola d'oro del mediterraneo
in un silenzio fermo riposa, antica.
Soffia dolce il vento
accarezza un frusciare d'onde la rena
un palpitare di barche sul molo:
scalzo il sole danza tra i vicoli
il porticciolo e le case pietree,
l'odore di vivande, l'aroma del sonno.
Soffia muto il vento
sopra Itaca, la sua sterpaglia rada
e non importa più a nessuno
se qualche viaggiatore ha perso la strada.
di Marco Levi
9: Icaro
Preferenze: 17,65%
   
Indagando
le pupille
nello specchio
taciturno
questa notte
senza causa
una crepa
le vetraglie
digrignando
si dischiude
sorridendo
tristemente
la mia immagine
infrangendo
nel mio rudero
una madre
tutta cauta
e premurosa
nel tepor
primaverile
stringe a sé
la sua creatura
e lo copre
d'ogni bardo
ché non prenda
troppo freddo
si dimena
si lamenta
e la madre
l'inviluppa
d'altri scialli
e altre coperte
per timore
degli spifferi
e più piange
più lo copre
preoccupata
d'ogni soffio
ed il pianto
si fa urlo
e anche l'urlo
si fa strazio
il silenzio
il silenzio.
Più non soffre
Il suo bambino.
Soffocato.
di Alessandro Ambrosini
5: Dies Irae
Preferenze: 11,76%
  
Chiara cometa che orientava il suo cuore,
fresca fonte che appagava la sua arsura,
dolce sole che donava calore al suo corpo:
non ritornare, non farti più sentire;
l'hai fatto penare, piangere, soffrire,
l'hai fatto singhiozzare, gemere, patire:
possa tu per questo, mia cara, morire.
Davvero, non l'avrei mai augurato a nessuno,
ma visto come sei, non ho scrupolo alcuno;
e quanto godrei sapendoti lacerata, punita,
il tuo cuore squarciato,
dilaniato e scolante,
ma la camicetta pulita.
di Laura Rossi
11: Mare
Preferenze: 3,92%
 
Quanta gente hai conosciuto!
Tela azzurra del pittore
Abbi pietà di noi!
diAbdelaziz Erraoui
12: Alberi
Preferenze: 1,96%

Inaridite mani
di uomini
senza volto
Il canto muto
di rami
spogli
di Veronica Zampol
3: Impero
Preferenze: 1,96%

Vento caduto ai confini di un terreno bruciato,
incidente evocato da guide turistiche,
bilancia che pesa la giustizia segnalata da acidi guerrieri,
apparizioni di una giovinezza progettata da angeli;
in cima alla montagna c'è una mano,
la libertà si è estinta, si è nascosta dietro delinquenti eleganti.
Un volatile acquatico ruba la nostra acqua,
collo forzatamente allungato, vedere avanti ma non oltre,
errore!
Bussano alla porta, contagiose spie di una politica senza idee,
magnifici folletti scompaiono nell'attenta osservazione.
La cantina è un'esperienza a occhi chiusi,
il vomito profuma dentro la tua casa
dal bagno senza porta.
Mirabile creatura lunatica, ci siamo guardati a lungo, coito.
Insegnami a non fingere di amarti,
vendi le tue bambole, le mie macchinine mi hanno portato lontano.
Autostoppisti nel deserto,
proiettati agli angoli del nostro castigo,
le nostre scarpe sono rotte e la nostra conoscenza è un disordine.
Esame della memoria, guardiamoci intorno
Non c'è nessuna festa se non portiamo regali.
Diritto di diversità, nessuna parità falsa.
Parco abbattuto da fiori assassini,
rovinati i sentimenti della novità.
Incidente di sguardi, scontro di piacere,
incontri in questa vita,
amore negato, al bando le coincidenze.
Autostoppisti ospiti di veicoli diabolici, informati sulla geografia.
Immobili sulla stessa strada, speranza di un passaggio,
ci siamo rivisti, ci siamo amati.
di Francesco Bittasi
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