Cade la pioggia, una pioggia che batte violenta sui corpi, quando, in una delle scene centrali del film, i pensieri di Antonia e Michele, i due protagonisti, si trovano finalmente a nudo, e sfogano gli echi dell'evento che li lega: la morte di Massimo, coinvolto in una profonda e "fedele" relazione extra-coniugale con Michele, all'insaputa di Antonia, che si scopre, troppo tardi, oggetto di un amore condiviso.
E' storia colorata, viva, vera, quella raccontata dal regista Feznan Ozpetek, che fa respirare allo spettatore le sensazioni estranee - eppure dentro ognuno di noi - dell'omosessualità vissuta nella più naturale normalità.
Margherita Buy, splendida nella sua interpretazione, solleva, poco a poco, i veli delle esistenze alternative condotte all'ombra del gasometro che si erge stilizzato nel quartiere Ostiense.
Viene a contatto con i personaggi discreti del terrazzo saturo di sole dove si consumano pranzi, rapporti, vite. E conosce la signorina Mariani, alias Michele, amante dalla psicologia complessa e affascinante, vinto, infine, dall'attrazione per la donna insieme alla quale, ma separatamente, aveva amato, per sette anni, il corpo e l'anima di Massimo.
In questa pluralità di voci, così diverse e vicine, è Massimo solo aitìa, una scintilla che dà il via alle circostanze narrate, ma figura evanescente, probabilmente superficiale e ignara dei moti interiori che alimentano tanto Antonia, quanto Michele.
Prova ne è il fatto che Massimo abbia cercato, in tante librerie, un libro rosso, l'opera omnia di Nazim Hikmet, non per se stesso, ma per lei, Antonia, che del poeta conosce ogni verso.
E' questa la circostanza in cui Massimo ha conosciuto Michele, nell'infrequente caso di due persone che chiedono contemporaneamente l'ultima copia dello stesso libro.
E' Massimo ad assumersi tutto il peso delle ipocrisie di un tradimento quotidiano e reiterato ogni domenica, per anni, fino a quando, vittima di un incidente, libera un'altra vicenda d'amore, quella, singolare, tra il suo amante e sua moglie.
La luce estiva romana invade i contorni di altri personaggi: Ernesto, raggiunto dall'AIDS dopo aver inseguito, prima col fisico, poi, costretto a letto, con la mente, l'uomo di cui è innamorato, in realtà già morto; Veronica, la madre di Antonia, in apparenza donna vacua e distante, che si rivela invece ben più profonda nel corso del film.
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