In Chocolat, accanto a Juliette Binoche, recita Lena Olin, la
Josephine del film. Ma le due attrici si erano già
incontrate sul set del film L’insostenibile leggerezza
dell’essere, di Philip Kaufman; solo che allora Lena si occupava
dell’iniziazione sessuale di Juliette, qui i ruoli sono invertiti
ed è Juliette che si incarica di risolvere i problemi coniugali di
Lena. Lasse Hallström ci ossequia con una favola, ancora una volta
con un’opera dalla semplicità estrema. E, se ad alcuni critici
tale semplicità è parsa eccessiva, a me pare necessaria,
perché è bello ogni tanto sedersi, rilassarsi e sentir
parlare di vecchie storie (dei problemi di sempre delle
persone di fronte all’esistenza) con un tono diverso, quello
delle favole che si raccontano ai bambini quando tutta la vita e
il mondo si aprono davanti a loro. Ma si sa: le favole si
raccontano ai bambini, però ad analizzarle e comprenderle a
fondo dovrebbero essere gli adulti, perché tutto meno che
ovvi sono i messaggi che esse veicolano.
Arianna Squilloni
Storia di un'attrice dolce
Chocolat - l'amor nomade
|
 |
 |
© 1996-2011 ARPANet. Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata. La violazione del copyright e/o la copia illecita del materiale riprodotto in queste pagine, la diffusione non autorizzata dello stesso in qualunque forma senza autorizzazione contravviene alle normative vigenti sui diritti d'autore e sul copyright. Clicca qui per diventare un Autore ARPANet.
|
|