Che cosa richiede più coraggio: non avere legami d'alcun genere con persone né luoghi, condurre un'esistenza selvaggia in cui la libertà di essere se stessi senza veli d'ipocrisia è meta e valore assoluto di una vita vissuta come fosse una favola, oppure riconoscere e accettare il sentimento e la realtà che ci privano dell'assoluto di quella libertà, rendendoci responsabili del benessere altrui?
Juliette Binoche è superba nel ruolo della donna dall'animo inquieto, Vianne, insofferente del falso e bigotto perbenismo della società, impersonata dal sindaco del paese in cui sbarca un giorno con la figlia Anouk, intenzionata ad aprire un negozio di cioccolata.
La cioccolata, che arriva a tentare i paesani proprio durante la Quaresima, diventa simbolo dell'autentica gioia di vivere. Solo attraverso la gioia siamo capaci di arrivare a conoscere profondamente il nostro vicino, solo con la gioia possiamo essere utili al prossimo. Vianne scandalizza con la sua voluttà, sfida col coraggio che ha di restare se stessa fino ad oltranza, ma anche lei, come tutti, un giorno si scopre fragile, riconoscendosi nell'uomo di cui s'innamora (Johnny Depp). E anche lei rifiuta di accettare questa fragilità, fuggendo. Solo la solidarietà, la consapevolezza di non essere spiritualmente sola, le daranno il coraggio necessario per affrontare se stessa. In fondo, basta fermarsi e smettere di combattersi.
recensito da : Natasha Rossi
Storia di un'attrice dolce
Chocolat - ammaestramenti incrociati
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