Fatto 1 La moglie di Leonard Shelby (Guy Pearce) è stata uccisa e lui la vuole/deve vendicare.
Fatto 2 Leonard ha subito un trauma cranico e ha perso la memoria breve. Dalla morte della moglie non ricorda nulla neanche per 10 minuti.
Fatto 3 Leonard si è organizzato tramite un sistema di appunti -tatuaggi, foglietti, polaroid commentate- che gli permette di orientarsi.
Fatto 4 Leonard ha deciso di credere solo a ciò che ha scritto e diffidare di ogni impressione che non trovi conferma in esso.
Fatto 5 Leonard crede in una forma di sapere oggettivo.
Fatto 6 Leonard è convinto che il suo metodo lo porterà all'assassino.
Domanda:
Il metodo di Leonard funziona?
La narrazione si svolge a ritroso proponendo situazioni, dati di fatto, di cui in un secondo tempo ripercorre gli antecedenti. Perché non contano solo gli eventi, ma soprattutto ciò che li ha causati. Il come si è giunti a qualcosa è fondamentale per capirne natura e valore.
Christopher Nolan ha messo in piedi una macchina impeccabile e raffinata, ma non una fredda opera di ingegno: i problemi di fondo che emergono riguardano la labilità dell'identità personale, la scelta del chi/che cosa in cui credere, lo scopo che dà senso a una vita.
Vivere è muoversi instancabilmente (così come ossessivamente) verso una meta e ciò non perché derivi da un ragionamento logico, ma perché è una necessità dell'essere umano in quanto tale.
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