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Rubrica di attualità cinematografica.
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Lilo e Stitch (USA/ 2002) Disney
[...] Finalmente personaggi Disney cambiano carattere; con Stitch, l'astuto errore genetico che si finge tenero cucciolo di cane solo per non essere catturato, disattivato e riportato a casa dagli alieni. [...]
Recensito da: Bea Barthes |
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 L'apparenza inganna (Francia, 2001) Regia e sceneggiatura: Francis Veber
François Pignon ha trascorso un anno terribile, la moglie l'ha mollato, il figlio 17enne lo ignora e la ditta dove lavora sta per licenziarlo. Al nostro eroe, quasi quasi, non resterebbe che il suicidio quando, durante un goffo tentativo di gettarsi dal balcone, viene placcato dal nuovo vicino di casa che gli consiglia per risolvere tutti i suoi problemi di fingersi omosessuale. Pignon non vorrebbe prestarsi a questo gioco ma alla fine convintosi trucca con un fotomontaggio delle foto di gay con la sua faccia e spedisce anonimamente le foto alla compagnia. | 
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Final Fantasy (USA/ 2001) Columbia Pictures
[..] il ritmo frenetico dell’azione, la tensione scatenata dalle scene, il retro-pensiero continuo che di lì a un momento stia per piombare addosso ai protagonisti una nuova scarica di eventi tragici e spettacolari, e l’angoscia che, in qualsiasi istante, gli “spiriti” possano[...]
Recensito da: Diego Salvati |
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Il sarto di Panama (USA/Irlanda, 2001) Regia:John Borboom
[..] "Il sarto di Panama" è un film che colpisce, specialmente ora, poiché racconta le imperdonabili leggerezze commesse dai servizi segreti anglosassoni durante la propria attività di spionaggio, e in particolare nella selezione di fonti attendibili e la verifica delle informazioni raccolte [...]
Recensito da: Diego Salvati |
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L'ultimo bacio (Italia, 2001) Regia:Gabriele Muccino
[..] "Mille violini suonati dal vento
l'ultimo abbraccio mia amata bambina
nel tenue ricordo di una pioggia d'argento
il senso spietato di un non ritorno" [...]
Recensito da: Bea Barthes |
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Il gusto degli altri (Francia, 2001) Regia:Agnes Jaoui
Sapevo che andando a vedere un film francese avrei corso il grave rischio di trovarmi al buio in un cinema, sopraffatto dallo schermo, senza rapide vie d'uscita.
Ma il battage pubblicitario intorno a questa pellicola della giovane regista Agnes Jaoui era stato tale, durante quest'inverno, e così originale, che quando ho notato, in queste sudate sere d'estate, la locandina sulla facciata di un cinema parrocchiale, mi ci sono infilato senza esitare.
Recensito da: Diego Salvati |
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Shrek (USA, 2001)
Lo specchio della perfida Grimilde è diventato uno show-man, e presenta, sulla sua levigata superficie, le appetibili prede per il principe, che dovrà sposarsi per essere re: Cenerentola, Biancaneve e Fiona, la protagonista. Uno scandalistico varietà televisivo, trasmesso dallo Specchio, mostra le tre avvenenti fanciulle, con i loro pregi e difetti.
Recensito da: Diego Salvati |
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Le fate ignoranti (Italia, 2001) Regia:Feznan Ozpetek
Margherita Buy, splendida nella sua interpretazione, solleva, poco a poco, i veli delle esistenze alternative condotte all'ombra del gasometro che si erge stilizzato nel quartiere Ostiense.
Recensito da: Diego Salvati |
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La stanza del figlio (Italia, 2001) Regia:Nanni Moretti
Spesso si tende a fare confusione tra il personaggio e la persona: Moretti arrogante, pieno di sé, narciso, scontroso e orso. Nella realtà Nanni non è poi così "orso-autarchico" come sembra: addirittura molti studenti di cinema che si sono laureati con una tesi su di lui, hanno potuto incontrarlo e accedere a materiale critico proveniente dai suoi archivi personali.
Recensito da: Giò |
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Chocolat (USA, 2000) Regia:Lasse Hallström
Che cosa richiede più coraggio: non avere legami d'alcun genere con persone né luoghi, condurre un'esistenza selvaggia in cui la libertà di essere se stessi senza veli d'ipocrisia è meta e valore assoluto di una vita vissuta come fosse una favola, oppure riconoscere e accettare il sentimento e la realtà che ci privano dell'assoluto di quella libertà, rendendoci responsabili del benessere altrui?
La cioccolata, che arriva a tentare i paesani proprio durante la Quaresima, diventa simbolo dell'autentica gioia di vivere
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La tigre e il dragone (USA, 2000) Regia:Ang Lee
Sconcertati. Questa è la parola che meglio definisce gli spettatori che hanno appena visto La tigre e il dragone, film in cui il regista di Taiwan, Ang Lee, rovescia tutti i principi basilari del melodramma (genere tipicamente cinese, che vede Zhang Yimou come massimo esponente) e osa metterlo nel frullatore delle idee.
Il risultato filmico di questo centrifugato formale è una rivendicazione dei film di arti marziali, avvolta in una densa cappa tragica, dove il contenuto fluttua fra combattimenti e lacrime, senza che la struttura presenti mai fessure; e dove gli attori volano (letteralmente), lottano e parlano, in una cornice da leggenda.
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Traffic (USA, 2000) Regia:Steven Soderbergh
Montaggio: Stephen Mirrione
Notoriamente gli Oscar sono dotati di scarso acume, ma esistono bersagli così evidenti che è dura non prenderli (almeno di striscio).
Ed ecco Benicio Del Toro ricevere quella statuetta che già nel 1996 aveva meritato [...]
Non ce l'ho con Soderbergh, splendido regista, che sa caratterizzare con luci, colori e movimenti della telecamera i suoi personaggi e contestualizzarne le azioni (tutti gli Oscar vinti da Traffic sono meritatissimi, le nomination non tanto), ce l'ho col solito filmone da due ore e mezzo circa, che mobilita gran massa di super-attori e non ha niente di nuovo da raccontare.
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Memento (USA, 2000) Regia:Christopher Nolan
La moglie di Leonard Shelby (Guy Pearce) è stata uccisa e lui la vuole/deve vendicare.
La narrazione si svolge a ritroso proponendo situazioni, dati di fatto, di cui in un secondo tempo ripercorre gli antecedenti. Perché non contano solo gli eventi, ma soprattutto ciò che li ha causati.
Christopher Nolan ha messo in piedi una macchina impeccabile e raffinata.I problemi di fondo che emergono riguardano la labilità dell'identità personale, la scelta del chi/che cosa in cui credere, lo scopo che dà senso a una vita.
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Unbreakable (USA, 2000) Regia:M. Night Shyamalan
Dopo il Sesto Senso, gran film, ma piuttosto commerciale,
Shyamalan salta fuori con un'opera maestra, in cui più che Bruce Willis
(guardia di sicurezza) vero protagonista e motore della vicenda è Samuel
Jakson (personaggio le cui ossa si rompono con estrema facilità a causa di una malattia genetica...
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 Il giardino delle vergini suicide (USA, 1999) Regia:Sofia Coppola
Che cos'hanno in comune The Cell e Il Giardino delle Vergini Suicide?
Se dopo una mezz'ora abbondante dall'inizio del film di Tarsem saltasse la corrente, il pubblico potrebbe commentare ammirato il primo brillante incubo messo in scena e restare in un atteggiamento di densa aspettativa; ma, purtroppo (nonostante la qualità delle proiezioni nelle sale milanesi sia piuttosto degradata -o sono io che becco tutti gli spettacoli accidentati), questo non accade e lo spettatore è costretto ad addentrarsi nei meandri del kitsch più puro e fine a se stesso, arrivando a dimenticare il fascino dell'inizio.
Orbene, Il Giardino delle Vergini Suicide si basa sulla malinconica dimensione della possibilità che non è arrivata a realizzarsi e sul segno che essa lascia in chi tanto intensamente l'aveva attesa...
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 Hamlet 2000 (USA, 2000) Regia:Michael Almereyda
Normalmente preferisco parlare di cose che mi piacciono, ma, avendo letto una recensione del presente film che mi pareva piuttosto -per non dire molto- positiva, mi sento in obbligo di dire la mia su di un film di cui -lo confesso- ho retto a fatica solo il primo tempo. Mi pare encomiabile l'idea di trasporre nell'età contemporanea un testo -e quale testo- di Shakespeare; trovo deprimente, ad esempio, che il fantasma del re morto (gran capo di una multinazionale) debba proprio scomparire in un distributore di pepsi...
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 Space cowboys (USA, 2000) Regia:Clint Eastwood
Da fascinoso foto reporter del National Geographic nel "I Ponti di
Madison
County" a simpatico attempato astronauta, Clint Eastwood interpreta e
dirige
un film ironico, surreale quanto basta per essere piacevole.
Recensito da: Fra | 
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 Echi mortali (USA, 1999) Regia: David Koepp Sceneggiatura: David Koepp, basato su un testo di Richard Matheson
Tom crede di condurre una vita insignificante, priva di importanza; Maggie ama la propria famiglia e ne è soddisfatta. Dopo che Tom si è sottoposto ad un tentativo di ipnosi da parte della cognata (Ileana Douglas), i suoi occhi iniziano a popolarsi di immagini di sangue e di morte e del volto di una ragazza, che si scoprirà scomparsa da alcuni mesi. Tom cercherà di capire cosa voglia da lui il fantasma della ragazza ed in questo troverà senso e valore per la propria vita.
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 Io, me e Irene (USA, 2000) Regia: Bob e Peter Farrelly
Il futuro: Io me e Irene, ossia un Jim Carrey che soffre dello stesso disturbo che, in Fight Club, porta alla nascita di Tyler Durden: non puoi soffocare un aspetto della tua personalità, perché finirà con l'uscire allo scoperto e dominarti -non manca neanche una scazzottata di Jim Carrey con se stesso, proprio come in Fight Club, diversi ne sono momento, motivazioni e presa di coscienza. Sviluppo e portata della storia sono, naturalmente ben distinti: Charlie è un tranquillo poliziotto di Rhode Island si dedica ad evitare ogni tipo di conflitto; tradito (e abbandonato) dalla moglie con un nero conosciuto il giorno del matrimonio, ama teneramente i propri figli: tre gemelli neri. | 
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 Ghost Dog , La via del samurai (USA, 1999) Regia e sceneggiatura: Jim Jarmush
Vive separato dagli altri uomini, poco più in alto di loro: sul tetto di un palazzo in compagnia dei piccioni suoi messaggeri, e la sua vita è impostata e scandita dalle regole del Libro del Samurai. Come un vero (così come improbabile) samurai, Ghost Dog ha il proprio padrone cui dedicare una vita ... | 
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 Il Terzo Uomo (USA, 1949) Regia: Carol Reed
Sceneggiatura: Graham Greene
Fotografia: Robert Kasher
Musica: Anton Karas
Si è parlato del perfetto connubio di musica e immagine in Medley (annunciato d'altra parte già dal titolo del film che oltre tutto serve a fornire un'idea della struttura del film stesso), dimenticando che raramente si inventa qualcosa di nuovo ed ecco che ci si offre la versione restaurata del classicamente riconosciuto capolavoro: Il Terzo Uomo -proposto nella versione originale sottotitolata... | 
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 Medley (ITALIA, 1998) Regia e sceneggiatura: Gionata Zarantonello e Ulisse Lendaro
Se siete preoccupati per la mancanza di idee del cinema italiano, Medley è un film sicuramente ben più foraggiato di esse che di fondi.
Approdato nelle sale cinematografiche italiane nel maggio di quest'anno, se n'era già parlato l'anno scorso in alcuni trafiletti di giornale, etichettandolo come il Blair Witch Project all'italiana, per quanto ben poco abbia in comune Medley con una ostentata ricostruzione di un'avventura reale... | 
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