Non essere esaudite né credute
è la disgrazia delle vergini.
Sperava di averli in pugno, meschina,
con le sue voci nella canicola,
una spada e la favola dei folli.
Ma Dio non parla alle donne bizzarre
e gli insetti ronzano e strepitano,
hanno ali di vetro e antenne di spillo.
Lui disse: “Teste di morto
laggiù nella tua cantina
e l’ultima a cadere,
sappilo, sarà la tua” -
poi la colpì sulla nuca,
lasciandola a guardare la terra
e i suoi piedi imperfetti.
Le tagliarono le braccia
e gliele misero al collo
in modo che non potesse
andare incontro a nessuno:
gridarono gli stendardi,
che sventolavano come sottane
di prolifiche ragazze maritate
e gli uomini furono fascine
che crepitavano sputando sentenze
e lambivano, stringevano,
la costringevano per sempre in un ceppo.
Ora si beve caffè nella piazza
dove ebbe capelli di cenere
e i seni come guanti bruciati.
Eloisa Massola
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